CASA DI PAGLIA

Entrare in una casa e percepirne la sua maternità. Entrare in una casa e respirarne l’essenza. Queste le percezioni ricevute grazie alla paglia che ha riempito le murature di una piccola villa con una meravigliosa vista sui vitigni di Negrar (VR).

La ricerca costruttiva volge verso il formato della prima meccanizzazione agricola

La produzione agricola ha imposto un nuovo formato. La progettazione sostenibile però preferisce la tradizione. Il fieno raccolto e stoccato deve pertanto essere lavorato per prendere quelle geometriche che sono richieste dal nascente mercato edilizio.

Dietro a questa che sembra una ridicola questione geometrica si nasconde un sostanziale atteggiamento di radicale allontanamento tra l’ergonomia del lavoro ed il predominio tecnologico imperante anche nei processi agricoli.

Perché procedere verso queste due direzioni opposte?

– L’agricoltura ha acquisito strumenti di movimentazione meccanica ha portato una differente organizzazione del lavoro nei campi e nei fienili. Il formato circolare è più efficace in fase di raccolta del fieno, in fase di movimentazione e stoccaggio, in fase di consumo.

– L’architettura che vede nel prisma il suo primate, il suo modulo base, la sua base di misura che rimanda alla geometria squadrata ha ripreso oggi una forma di ieri, forse più funzionale alle necessità costruttive, forse solamente più didascalica: un grande mattone di paglia.

 

L’altrAVia:
– definire le necessità
– immaginare le opportunità
– indagare la reperibilità della soluzione cercata
– adottare la soluzione più sostenibile

 

 

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